VISUAL SIGN PERFORMANCES

Uno degli obiettivi del festival è dare visibilità alle lingue dei segni come lingue vere e proprie e dunque ricche di una letteratura e di espressioni artistiche peculiari come la poesia, il visual vernacular, lo storytelling. Gli artisti proposti durante la serata regaleranno al pubblico piccoli ‘assaggi’ di poesia in lingua dei segni e visual vernacular.

 

1) POESIA

La poesia in LIS è da vedere e ascoltare con gli occhi. I 3 artisti propongono testi composti da loro o tradotti da testi scritti.

 

VALENTINA BANI (IT)

Vampiro + Incubo - Poesia numerica da 0 a 10 e Poesia alfabetica A - Z - 2’

La vita - Poesia con Tecnica Fluida - 2’

L’acqua come l’uomo - Poesia - 2’

Desaparecidos - Dalla poesia visiva alla traduzione in Italiano scritto - 2’

 

LUCIA DANIELE (IT)

Matita - poesia

5 0 (cinque zero) - Filastrocca

Poesia in LIS tradotta da un testo italiano

 

NIKITA LYMAR (RU)

I lavori di Nikita nascono in RSL – Lingua dei Segni russa, sua lingua madre, poi tradotti in russo e italiano scritto, IS – Lingua dei Segni internazionale e visual vernacular dallo stesso artista.

 

First Winter - Poesia Visiva in LIS accompagnata dal testo tradotto originalmente in russo e in italiano scritto - 4’

Sign Language = LIFE - mix di story telling e visual vernacular in IS - 3’

 

 

2) VISUAL VERNACULAR

Il Visual Vernacular è una tecnica narrativa utilizzata per raccontare storie in modo cinematografico utilizzando segni, gesti ed espressioni facciali che rappresentano personaggi e azioni, come fossero visti dalla macchina da presa

 

FABIO ZAMPARO (IT)

Orologio - 5’

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