LA COMPAGNIA

Dal 2009 nasce a Napoli la compagnia Teatro dei Sensi Rosa Pristina, diretta dalla regista Susanna Poole, di cui fanno parte due interpreti LIS. Il lavoro del teatro sensoriale, ispirato alla ricerca del colombiano Enrique Vargas, ha lo scopo di mettere in discussione il primato di uno dei sensi e riattivare la sensibilità corporea. Si creano in questo modo dei veri e propri percorsi drammaturgici in cui gli spettatori sono immersi come protagonisti.

L’uso di paesaggi sonori e olfattivi, il lavoro sulla visione e sulla soglia del visibile, e l’uso del corpo più che della parola rende i nostri laboratori e progetti artistici particolarmente aperti a persone con una disabilità sensoriale (sordi, ciechi), persone che usano la Lis o altre lingue diverse dall’italiano. Nei nostri spettacoli abbiamo spesso utilizzato la Lingua italiana dei segni come strumento comunicativo ma anche come gestualità da trasformare in danza, grazie a due nostre performer che hanno una competenza certificata come interpreti della Lis.

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TEATRO DEI SENSI

ROSA PRISTINA

LAVORI

IL VECCHIO FANGO

 

Soggetto e Regia Susanna Poole

Drammaturgia Teatro dei Sensi Rosa Pristina

Con Lidia Arias, Rosaria Bisceglia, Sofia Campanile, Roberta Di Domenico De Caro, Davide Giacobbe, Eleonora Longobardi, Salvatore Margiotta, Carlo Melito, Gabriele Poole, Susanna Poole, Cinzia Romanucci

Scene Giuseppe Barbato

Costumi Selvaggia Filippini

Disegno luci Ciro Cozzolino

Paesaggio sonoro Davide d'Alò

Paesaggio olfattivo Nelson Jara Torres

Assistente alla regia Davide Giacobbe

Organizzazione Rosaria Bisceglia

Produzione Teatro dei Sensi Rosa Pristina

ph Giusva Cennamo per NTFI 2016

Durata - Lo spettacolo dura circa 50 minuti per ciascun viaggiatore

“Ormai è vicina la Terra di Lavoro qualche branco di bufale, qualche mucchio di case tra piante di pomidoro/ èdere e povere palanche/ Ogni tanto un fiumicello, a pelo/ del terreno, appare (...) la luce che piove su queste anime / è quella, ancora, del vecchio meridione/ l’anima di questa terra è il vecchio fango."

Pier Paolo Pasolini, Terra di Lavoro

 

Questo lavoro esplora la poetica del villaggio. Ciascuno di noi ha impressa un’immagine di che cosa sia la vita in un paese molto piccolo. Un’immagine archetipica che ci viene tanto da fatti e esperienze concrete quanto dalla letteratura e dai sogni. Un paese lo possiamo concepire come unità minima e indivisibile di vita comunitaria. Ci sono le case di pietra raggruppate, così che da un cortile si passa ad un altro, in un confine sfumato fra il dentro e il fuori, fra la vita della casa e quella del vicolo o della piccola piazza. Ci sono gli abitanti, non molti, che sanno tutto di tutti. Alcuni, dalla presenza più forte, sono diventati presto "personaggi" e di questi conserviamo una traccia nell’immaginario collettivo. Come evocarli?

 

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LE BRICIOLE SULLA TAVOLA

Regia Susanna Poole

Drammaturgia Teatro dei Sensi Rosa Pristina

Abitanti Rosaria Bisceglia, Manila Cipriano, Roberta di Domenico De Caro, Fabiana Esca, Davide Giacobbe, Marzia Macedonio, Diana Magri, Salvatore Margiotta, Carlo Melito, Susanna Poole, Maria Francesca Stamuli

Suoni Davide d’Alò, Antonio Aiese

Allestimento Scenico Giuseppe d’Auria

Produzione Teatro dei Sensi Rosa Pristina

Durata 45'

“La nostra anima è una dimora e, ricordandoci delle ‘case’ e delle ‘camere’, noi impariamo a ‘dimorare’ in noi stessi.”

Gaston Bachelard, La poetica dello spazio

 

Si può provare nostalgia per un luogo dove non siamo mai stati? E se un giorno lo visitiamo, come mai ci sembra di conoscerlo già, anzi di conoscerlo da sempre?
Tutte le esperienze che viviamo si sedimentano nel corpo. Gli odori e i sapori familiari, i gesti ripetuti, i suoni delle voci e dei luoghi, il conforto e le inquietudini che suscitano in noi, costruiscono una memoria antica che riecheggia a ogni nuova esperienza.

La memoria del corpo è come un iceberg: conosciamo la parte emersa, ma è il sotto che ci unisce, è lì che possiamo davvero incontrarci.

"Le Briciole sulla Tavola" è un labirinto sensoriale che ciascuno spettatore percorre da solo, intraprendendo un viaggio reale in uno spazio immaginario da esplorare attraverso i sensi.

Le Briciole sulla Tavola ha debuttato al Teatro Mercadante per il Fringe del Napoli Teatro Festival Italia nel luglio 2011. Lo spettacolo ha vinto il Fringe2Fringe del Napoli Teatro Festival Italia 2011 ed alla compagnia è stato assegnato un premio di produzione.

 

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QUANDO ERAVAMO LUPI

Regia Susanna Poole

Drammaturgia Teatro dei Sensi Rosa Pristina

Abitanti Antonio Aiese, Rosaria Bisceglia, Roberta di Domenico De Caro, Selvaggia Filippini, Rita Furia, Davide Giacobbe, Eleonora Longobardi, Marzia Macedonio, Salvatore Margiotta, Susanna Poole, Maria Francesca Stamuli

Oggetti di scena Roberta di Domenico De Caro 

Paesaggio Sonoro Davide d’Alò

Paesaggio Olfattivo Marzia Macedonio

Disegno Luci Davide Giacobbe

Preparazione Corporea Fabiana Esca

Comunicazione Rosaria Bisceglia

Produzione Fondazione Campania dei Festival - Napoli Teatro Festival Italia

Coproduzione Teatro Stabile di Napoli e Teatro dei Sensi Rosa Prìstina

Si ringrazia l’artista Claudio Cuomo per le sculture in cartapesta

Questo lavoro si è nutrito e accresciuto presso l’Ex Asilo Filangieri / La Balena

Durata 45'

 

(...) Il mio piccolo cavallo penserà che è strano

fermarci qui senza una fattoria vicino tra il bosco e il lago ghiacciato

nella sera più buia dell’anno

Dà una scossa ai sonagli della sua bardatura

per domandare se c’è qualche errore. Il solo altro suono è lo scorrere

del lieve vento e dei soffici fiocchi.

I boschi sono belli, scuri e profondi,

ma ho promesse da non tradire,
e miglia da percorrere prima di dormire

e miglia da percorrere prima di dormire.

Robert Frost

 

E’ possibile risvegliare una memoria corporea legata a un immaginario antico, che risale ai racconti ricevuti nell’infanzia e ancora più lontano?
E’ possibile risvegliare gli archetipi che sono al fondo di ciascuno di noi?
Questo lavoro cerca di far risuonare in ogni viaggiatore gli echi di tradizioni orali ancestrali e di far accadere cose, piccole e grandi, che forse abbiamo già sognato o vissuto nella nostra fantasia.

 

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CENTOPORTE

Regia Susanna Poole

Drammaturgia Teatro dei Sensi Rosa Pristina

Abitanti Antonio Aiese, Rosaria Bisceglia, Rossella De Rosa, Roberta di Domenico De Caro, Selvaggia Filippini, Davide Giacobbe, Salvatore Margiotta, Carlo Melito, Antonio Pastena, Riccardo Pisani, Federico Poole, Susanna Poole

Scene Selvaggia Filippini

Paesaggio Sonoro Davide d’Alò

Paesaggio Olfattivo Marzia Macedonio

Disegno Luci Davide Giacobbe

 

Coproduzione Fondazione Campania dei Festival - Napoli Teatro Festival Italia e Teatro dei Sensi Rosa Prìstina

CentoPorte è un lavoro ispirato a un luogo esistente, il Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa, rivolto ad una piccola comunità di viaggiatori che si ritrova a scegliere una destinazione immaginaria e intraprendere un viaggio in un treno sospeso nell’oscurità, incontrando i sogni e i ricordi di passeggeri con cui condividere brevemente lo spazio intimo di uno scompartimento.

 

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LA LOCANDA DELLE STORIE

La Locanda delle Storie indaga il rapporto fondamentale tra il gusto e l’arte di raccontare. In un’immaginaria locanda d’altri tempi un piccolo gruppo di viandanti è invitata a sedersi intorno a un tavolo per una cena ad occhi chiusi in cui, come nel processo di tante tradizioni orali, i sapori e gli odori dei cibi si intrecciano con le vicende raccontate.

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