MY PLACE

QUI E ORA

RESIDENZA TEATRALE

Un progetto di Qui e Ora Residenza Teatrale

Ricerca materiali Francesca Albanese, Silvia Baldini, Silvia Gribaudi, Laura Valli

Regia Silvia Gribaudi

Assistente alla regia Roberto Riseri

Con Francesca Albanese, Silvia Baldini e Laura Valli

Immagini visive Silvia Gribaudi

Disegno luci Silvia Gribaudi e Domenico Cicchetti

Technical care Paolo Tizianel

Finalista In-Box 2017

Durata 60’

 

In scena tre corpi seminudi volutamente messi in evidenza: masse corporee vive, non censurate e vere, ben diverse da quelle che ancora oggi siamo abituati a vedere in mostra. Tre donne non più giovani ma non ancora vecchie, certamente non perfette. Ma belle. Perché autentiche. E disposte, in uno show surreale, ad offrirsi al pubblico per quello che sono, corpi senza casa né spazio, sfrattate dal proprio io, lanciate a inseguire, divorare e moltiplicare le proprie ombre. Con passo leggero e sguardo ironico e tragicomico sul femminile.

MY PLACE segna l’incontro di Qui e Ora Residenza Teatrale con Silvia Gribaudi, basato su esperienze affini sviluppate nell’ambito della formazione e sul comune interesse per il tema del femminile. Percorsi simili che hanno visto donne di tutte le età mettersi in gioco, esplorando il rapporto con il proprio corpo, il proprio ruolo nella società contemporanea, la capacità femminile di costruire relazioni e benessere, in conflitto con la cultura del consumo e dell’apparire.

 

Qui e Ora Residenza Teatrale nasce nel 2007. È una compagnia di produzione e una residenza teatrale, lavora su drammaturgie autografe, con una spiccata attenzione al contemporaneo. Qui e Ora lavora sul tema del femminile attraverso workshop, percorsi di inchiesta, produzione di spettacoli (2012 MADRI concerto di sbagli e di intimità, 2013 A corto di bugie, 2014 Saga Salsa).

 

Silvia Gribaudi, torinese, è performer e coreografa dal linguaggio creativo inconfondibile, che scaturisce dall’incontro della danza con una comicità cruda ed empatica, mettendo al centro della ricerca il corpo e la relazione col pubblico. La sua poetica si avvale di una ricerca costante di confronto e inclusione con il tessuto sociale e culturale in cui le performance si sviluppano.

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